Ricordando Tigrinna...
e la nostalgia delle voci nel deserto lontano...
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Alcune delle lettere pubblicate finora, in ordine alfabetico, sono quelle degli amici:
ALEOTTI ARRIGO - ANDREOLI GIUSEPPINA - BADA MARIA - BASSANI ALDO - BEDONI GIOVANNI - BELISARIO NATALE - BELLINI CARLA - BELLINI FRANCO  BRIGNONE RAFFAELE - CALANDRA MARIO - CAPRESI VITTORIA - CATANIA GIANFRANCO - CAVALLO CLARA - CENACCHI RENZO - CLAUT ADA
CUCCO CLAUDIO - D'ANGELO ANTONIO - DI CARLO ENZO - DI GANGI MARIUCCIA - DI GANGI MIMMO - DI NARDO ANTONIETTA - DI VITO GABRIELLA
DOTOLO FRANCO - FIONDA DANIELE - GALLINI ADAM - GIANCRISTOFORO KATIA - GIARDINELLI ANDREA - GIORGI TERESA 
HAUTIN KARINE (figlia di Nunzia CICCHETTI) - IACI GIAMBATTISTA - LA MORGIA LUISA - LUCALZI ALESSANDRO - LUCIANI GABRIELE - LUCIANI GIOVANNI LUCIANI MARCELLO - MAMMONE AURORA - MAMMONE DORIS - MAZZIOTTI LINO - MAZZOCCHI ALDO VINCENZO - MEMME LORI - MORENA CLAUDIO
PANTALEONE FRANCA - PERILLI ENZO - PERILLI SARA - POLSONI GABRIELE - QUERCIA NICOLETTA - RAPINO FELICE - RAPISARDA SALVO - ROMAGNOLI FRANCO SALERNO ROSA MARIA - SAMMACICCIA FRANCO SCOLART DEBORAH - VACCARINI UMBERTO - ZAMA IVAN

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N.B. - In questa pagina-rubrica sarà pubblicata 1 sola lettera (solitamente la prima arrivata) per ciascun amico del sito. 2 al massimo per casi particolari.
Tutto il resto delle centinaia e centinaia di lettere che arrivano, serviranno ad arricchire il sito con le vostre notizie, foto, racconti, video, disegni, ecc. (e saranno quindi a disposizione di tutti nelle varie pagine).
Ripeto, lo scopo è quello di farvi trovare da qualcuno che ha perso le vostre tracce e quello di rintracciare voi qualcuno. Vi metterò in contatto...





A
Il 05/09/2014 scrive: ALEOTTI Arrigo da Ferrara    
Buongiorno, mi chiamo Arrigo Aleotti, sono figlio di Bettino Aleotti, falegname a Garian e di Zagatti Iolanda (Vittoria).
Ho tante foto di persone che mi piacerebbe contattare.
La prima che ricordo è la mia compagna di giochi Mariuccia Di Ganci, il padre si chiamava Santo, e poi Carla Bellini di cui ho una bellissima immagine nei campi di tabacco, mi potete aiutare?
Grazie.
La mia mail è: (potete richiederla direttamente al sito) 
Ciao a tutti.
Arrigo.

Il 02/04/2016 scrive: ANDREOLI Giusy da Padova       
Per motivi di lavoro uso il profilo di mio marito.
Sono Giuseppina Andreoli, papà e mamma si chiamavano Sabatino e Maria Zampieri, la nonna Giovina. Sono nata a Tigrinna e sono vissuta a Tripoli. Anche le mie sorelle e i mie cugini Giancristoforo sono nati a Tigrinna.
Con mia madre e mia sorella siamo rimpatriati nel 1970. Ora vivo nel Padovano.
Ho visto le vostre foto di Tigrinna, della scuola, della chiesa e del cimitero dove fu sepolto papà, della casa di nonna Giovina e dei miei.
Ho riconosciuto alcuni amici di famiglia. Che emozione, grazie.


B
 
Il 26/12/2015 scrive: BADA Maria da Torino       
Buonasera Antonio, sono Bada Maria.
In questi giorni di festa insieme alla mia famiglia abbiamo fatto un tuffo nel passato visitando il tuo sito RICORDANDO TIGRINNA. Sono nata a Tigrinna nel 1939 e sono figlia di Bada il calzolaio.
Ho rivisto con grande piacere le foto della mia infanzia e con commozione la foto di mio fratello Giuseppe che purtroppo è mancato nel 2012. Ho sposato Filippo Castiglione e vivo a Torino dal 1960. Mia sorella Lucia vive a Ravenna e ha sposato Vittorio Castiglione, fratello di mio marito.
Io purtroppo non ho foto di gruppo da pubblicare e condividere, ma ho tanti ricordi e con infinita emozione racconto alle mie figlie e ai miei nipoti la mia vita in Libia.
Mi complimento x la tua iniziativa e ho letto con piacere della tua famiglia. Ricordo quasi tutti i nomi delle persone che sono citate e sono vivi i ricordi dei nostri cari luoghi. Farò in modo di pubblicare le poche foto di famiglia che mi restano.
Un cordiale saluto e caro augurio di buone feste. Scrivo dal e-mail di mia figlia... io non sono brava con la tecnologia.
Ciao a presto.
Maria.

Il 16/11/2012 scrive: BASSANI Aldo da Ostia Lido (Roma)
Anche io sono nato a Tigrinna nel giugno del 1934. Il mio nome è Bassani Aldo e abitavo all'incrocio delle strade che conducevano a Garian Assaba e la chiesa, esattamente prima del campo di calcio dell'azienda Tabacchi.
Mio padre gestiva lo spaccio per tutti, compresi i coloni che vivevano a Tigrinna.
Tre anni fà sono tornato in Libia e ho avuto la fortuna di tornare a Tigrinna nel piazzale dove è la chiesa l'ambulatorio e le scuole, l'emozione è stata tanta che non sono riuscito a fotografare quei posti. Cercherò di rintracciare qualche foto e ve la invierò. Comunque il parroco si chiamava Padre Giuliano Vailati e il Medico dott. Tripoti, alle poste il sig. Mammone.
Spero di ricevere altre notizie dal sito che visiterò periodicamente. Io adesso in pensione vivo a Ostia Lido vicino a Roma e l'estate la passo in Sardegna ad Alghero.
Tutti i nomi menzionati mi ritornano nella memoria dei coloni sparsi nel territorio di Tigrinna Garian. Il mio indirizzo é: Bassani Aldo...
Un affettuoso Saluto e attendo Notizie e scambio di informazioni. Grazie.

Il 10/07/2015 scrive: BEDONI Giovanni da Cinisello Balsamo (Milano)       
Gentile sig. Luciani,
sono veramente contento di avere trovato il suo sito,
in questi giorni non faccio altro che connettermi per leggere tutte le notizie ivi scritte. Io sono di Giordani e qualsiasi articolo riguardante quei posti, mi fa ricordare la mia gioventù.
Leggo con piacere che l'ing. Vittoria Capresi collabora con voi sul vostro sito. Dato che ho riscontrato alcune differenze
nelle planimetrie dei comprensori di Bianchi, Giordani e Micca, Le sarei immensamente grato se potesse farmi avere un recapito della bravissima ing. Capresi, per avere da Lei qualche risposta al mio quesito.
Ormai sono vecchio, ed il mio passatempo da quando mio figlio mi ha regalato un PC, è cercare notizie dei miei luoghi dove sono cresciuto e che non dimentico più.
La ringrazio con tutto il cuore se vorrà farmi sapere qualcosa.
Spero che un giorno (chissà) potremo vederci e parlare della nostra passata gioventù.
Sarà mia premura cercare qualche documento da inviarle, così potranno vederlo anche altri nostri compaesani di Tripoli. Un affettuoso saluto a Lei e alla Sua famiglia.
Giovanni Bedoni (un vecchio tripolino)

Il 08/11/2015 scrive: BELISARIO Natale da Treglio (Chieti)     
Caro Antonio non sono molto tecnologico, mi scuso per non aver letto questo. Sono Bellisario di Sgaief di Garian mio padre Angelo,mio fratello Camillo.
Ricordo quei posti anche perché ci sono nato nel 1937. Siamo rientrati nel 1953.Un certo Bellisario Francesco e figli Donato e Maria abitavano per la strada Tigrinna Garian, c'era anche Fionda. Data la mia età non avevo molta attenzione alle cose che mi circondavano.
Posso fare dei nomi che ricordo Di Nardo Donato allora giovane, Berghella Frolindo, Giancristofaro Zi Grazia nei pressi località Carburanti. Mario Di Ciano stessa mia età lavorevamo per un periodo breve all’Azienda Tabacchi Tigrinna.
Abito a Treglio CH, se capiti vieni a farmi visita.
Un caloroso saluto a te e alla tua famiglia. (salamale’k)

Il 28/05/2014 scrive: BELLINI Carla da Reggio nell'Emilia    
Buonasera,
mi chiamo Bellini Carla, figlia di Antonio Bellini e Soffitti Ada e abitavo presso Gharyan, casa colonica 266, dal 1934 al 1957 e sono cugina di Bellini Franco, figlio di Bellini Oliviero, direttore allora dell’Azienda Tabacchi di Gharyan.
Con i miei figli abbiamo voluto provare tramite internet di rintracciare altre persone e per caso abbiamo trovato il suo sito. Spero di avere una sua risposta perché da quello che ho capito lei è in possesso di varie fotografie e sono molto curiosa se lei ha delle foto della mia casa dove ho vissuto per 23 anni.
Se vuole mettersi in contatto con me, le lascio il mio indirizzo e il mio recapito telefonico.
……………………………………
Le chiedevo un altra cortesia, se riesce a mettermi in contatto con mio cugino Bellini Franco da Udine nato il ………., di cui ho letto che ha scritto nel sito.
La ringrazio anticipatamente e spero a presto.
Saluti.
Bellini Carla

Il 10/03/2014 scrive: BELLINI Franco da Udine
Gent.mo Luciani,
ho avuto modo casualmente di rivedere dopo 70 anni – quasi fosse un sogno - il mondo che ci ha visto nascere. Descrivere le sensazioni che si provano è pressochè impossibile. Rivedere la scuola ove abbiamo frequentato la prima elementare, lo stabilimento ATI ove lavoravano i miei, le casette bianche ove siamo nati, le stupende foglie di tabacco, i freschi datteri, i millenari ulivi e tanti, tanti altri ricordi, ti toccano nell’intimo e ti dicono che non è stato un sogno, ma una molto significativa realtà che esprimeva veramente i valori umani ora purtroppo in corso d’estinzione.
Nato a Tigrinna (Garian) Libia, il 25 luglio 1939, in una delle casette bianche riprodotte nel grafico in tuo possesso, con addirittura l’indicazione della casa colonica indicata Bellini (incredibile!);
nei primi anni ’30 i miei (Bellini-Caravaggio) lavorano presso l’ATI;
nel 1941 donne e bambini (sottoscritto compreso), per motivi bellici, vengono rimpatriati in Italia ove trovano ospitalità in Fossacesia (CH) presso parenti di mia madre (Caravaggio);
nel 1946 rientro a Tigrinna ove frequento la prima elementare (ti allego fotocopia a colori dellla pagella in uso all’epoca) – anno scolastico 1946/47;
nel novembre 1947 tutta la famiglia rientra spontaneamente in Italia, dove mio padre continua a lavorare in ATI (per oltre 40 anni) negli stabilimenti di Chieti Scalo.Lanciano-Gorizia.
Con le monetine (banconote) che ti allego in copia, acquistavo i mazzi di datteri freschi da te riprodotti e giustamente celebrati.
Sarebbe un vero peccato far passare nell’oblio un pezzo di storia laddove il genio, la volonta, la capacità, il sacrificio di gente povera ha voluto e saputo esprimere dei valori inestimabili quali il lavoro, l’organizzazione di esso, la solidarietà e tanti, tanti altri che sciaguratamente stanno svanendo.
Sarebbe anche bene interessare particolarmente la RAI-TV per un servizio su scala nazionale.
Servirebbe a far prendere coscienza alle nuove generazioni che il futuro imporrà dei percorsi laddove si dovranno esprimere i predetti valori, in carenza dei quali è facilmente intuibile quali saranno le conseguenze.
Franco Bellini - Udine

Il 12/03/2014 scrive ancora: BELLINI Franco da Udine
Carissimo Luciani,
faccio seguito alla mia precedente comunicazione che con molto apprezzamento e piacere ho visto già in rete.
Ti invio copia della mia pagella
(visibile all’indirizzo: http://luciani.in/I_ricordi_di_scuola.php#pagella)
relativa all’anno scolastico 1946/47 rilasciatami a Tigrinna (mio luogo di nascita).
Trattasi di documento molto particolare poiché lo stesso era in uso durante il “Governo Generale della Libia” – al tempo “italiana”.
A guerra finita, la maestra, non avendo modulistica aggiornata in ragione della nuova realtà, ha utilizzato le pagelle di tipo ante che ti trasmetto.
Il tentativo do oscurare le scritte “sconvenienti” è riuscito parzialmente…
In conclusione trattasi comunque di un documento raro e significativo che sta a testimoniare il trapasso da una fase storica ad un’altra.
Cordialità.
Franco Bellini
Nota del webmaster: questa mail ulteriore è stata inserita anche per permettere un link immediato alla pagella della quale si parla...


Il 05/03/2013 scrive: BRIGNONE Raffaele (detto Antonio) da Pesaro  
Buon giorno Antonio come prima cosa ti do del tu, come dò del tu a tutti gli italiani di Libia anche se non li conosco personalmente.
Sono molto contento di aver trovato un'altro italiano di Libia, attualmente siamo sparsi in tutto il mondo ed ho numerosi contatti con Inghilterra, Australia, Malta, Stati Uniti e quasi tutta l'Italia.
Io non ho un sito, ma ho scritto e pubblicato qualcosa nel sito Ernandes Domenico, e nel sito La Zeriba.
A Tripoli ho frequentato la scuola dei Fratelli Cristiani, e mi sono diplomato come geometra presso l'Istituto Guglielmo Marconi, suonavo nel gruppo musicale The Milords, oggi sono pensionato dopo aver lavorato presso l'INPS di Pesaro.
Ti invio i miei recapiti.
Non appena avrò un po' di tempo visiterò più a fondo il tuo sito.
Un fraterno saluto.
Raffaele Brignone detto Antonio.


C-H-K
torna all'inizio
Il 08/02/2014 scrive: CALANDRA Mario da Roma
Carissimo, mi sono dovuto iscrivere a FB col mio cognome per l'esigenza di avvisare immediatamente tutti quei Tripolini che partecipano ai raduni, degli ex e non alunni di Tripoli.
Conosci il nostro sito? Per una storia molto lunga, che ti spiegherò, il sito non è la voce ufficiale della Ass. Fr. Amedeo, ma quella del gruppo Laziale del Colle La Salle di Roma.
Il responsabile di questo sito sono io ed Antonio Capodici. Tutte le pubblicazioni partono da casa mia, l'artefice è mio figlio, poichè non sono in grado di programmarle e pubblicarle (avremo modo di spiegarci meglio).
Dammi qualche e più giorni, poichè devo fare due ricerche, con foto per pubblicarle sul sito.
Ieri si sono svolti i funerali di Carmelo Consolandi, il papà di Giancarlo, presdente dell'Ass.ne Fr. Amedeo. Malgrado fosse fuori Roma, (Aprilia) abbiamo partecipato in tanti ex e simpatizzanti.
Tornato a casa, altra triste notizia. E' deceduto Aurelio Prado, un carissmo amico, (quando ho festeggiato i 50° anno di matrimonio, ci ha accompagnato in chiesa con una delle loro macchine d'epoca, portate da Tripoli)
I fratelli Prado a Tripoli erano Campioni dello Speed, quello che si correva sulla carbonella.
I funerali ci saranno domani, quindi dobbiamo inviare i messaggi,perchè siano presenti.
A presto. Mario.

Il 21/03/2014 scrive: CAPRESI Vittoria da Pisa - Docente Università del Cairo (Egitto)
Gentilissimo Antonio Luciani,
spero tutto proceda al meglio.
Mi faccio risentire dopo un lungo silenzio, perchè avrei bisogno di farle alcune domande su Tigrinna.
Attualmente sto iniziando un progetto sulla memoria dei centri rurali, in allegato trova un riassunto del progetto (solo ad uso personale, da non divulgare!)
Sono stata invitata per una conferenza a Maggio in Portogallo a parlare sul tema della piazza nei centri libici, e pensavo di utilizzare questa occasione come un test per vedere se le mie idee e il progetto che ho in mente potrebbero funzionare.
Quello che vorrei sapere è l´uso che si faceva della piazza come spazio collettivo.
Si andava al centro solo per la messa la domenica? oppure piú spesso?
Quali erano gli appuntamenti corali in cui tutti confluivano nella piazza principale?
Quali erano le occasioni per il ritrovo dei singoli?
Quanto influiva la politica fascista nello "stare insieme"? ovvero: c´erano delle manifestazioni scaglionate a sfondo politico / propagandistico? non so, alzabandiera, festività ricorrenti...
C'erano contatti con gli abitanti degli altri centri? (magari ancora nella piazza principale)?
Poi ovviamente sarei interessata alla personale esperienza riguardo all´uso degli spazi comuni.
Se non dovesse aver voglia di scrivere, potrei telefonarle (se piú comodo, ripeto).
Spero trovi il tempo di rispondere,
a presto!
Vittoria Capresi

Il 03/12/2013 scrive: CATANIA Gianfranco da Roma
Buon Giorno Antonio
Ti chiamerò quanto prima, intanto ti dò due dati. Sono arrivato in Libia all'eta di undici anni nel 1960. Ci sono rimasto fino al 1986 (non sono profugo in quanto mio padre era funzioario MAE e quindi aveva status a parte). Sono ancora in servizio e mi occupo sempre di Libia come esperto e analista del suo mercato, oltre a vari incarichi: turismo, archeologia (oggi ad esempio è una brutta giornata, hanno distrutto a Tajura il Mausoleo di Murad Agha). La vedo brutta per il futuro, ci sono troppi interessi in ballo. Circa due anni fa sono stato a Tigrinna e nella zona dell'wadi Merdum per rivedere i posti dove andavo a caccia con Kiramarios Nicola e Corrado Favara. La zona fa parte del progetto Assaba ed in via di radicale trasformanzione per via dei progetti agricoli. Se sei abbonato alla rivisita AIRL troverai diversi articoli che ho scritto in propositodi quegli anni, fra mare e caccia.
Una Libia che non torna più.
Con riferimentro alla richiesta di Aurora Mammone " Gabry e Sebastiano " Sebastiano di cognome dovrebbe essere Pagliuso. Gabry non la ricordo, dietro Sebastinao si intravede Ludovico Anselmi, figlio del console di Tripoli, la classe era la 4 B liceo scientifico.
Ok pr ora Ti saluto
Gianfranco

Il 19/12/2014 scrive: CAVALLO Clara da Avezzano (L'Aquila)    
Salve,
mi chiamo Clara e sono nata a Misurata nel 1961. I miei genitori ora non ci sono più ma sono vissuti nel villaggio Garibaldi. Ho molte fotografie dei luoghi e delle persone che hanno vissuto con i miei genitori.
Mia nonna, vissuta anche lei lì, si chiamava Margherita e mio nonno Nazzareno Concia.
Può aiutarmi a contattare le persone che li conoscevano per ricostuire e ricordare bei momenti dei miei parenti?
La saluto cordialmente in attesa di una risposta...
Clara.


Il 03/06/2013 scrive: CENACCHI Renzo da Ferrara
Sig. Luciani, la voglio ringraziare per le emozioni che ho provato scoprendo per caso il suo sito internet. Mi chiamo Renzo Cenacchi, sono nato a Tripoli nel 1951 ed ho abitato a Garian fino al mese di ottobre del 1960, quando ci siamo trasferiti in Italia.
Mio padre è Rino Cenacchi e lavorava presso la centrale elettrica di Garian, mia madre è Palermo Anna (Annina) e mi pare fosse una sua vicina di casa. La famiglia di mia madre era composta da mia nonna Nicoletta e i figli Rocco Palermo, Alessandro Palermo (ha sposato Tassinari Aurora), Nicola Palermo (Nicolino), Amaglia Palermo (ha sposato, credo, Cardinelli Antonio), Giuseppina Palermo (ha sposato Tassinari Erasmo), Teresa Palermo (ha sposato Di Battista Pietro), Anna (mia madre) Concettina e Rosina.
Facevano parte della famiglia di mio padre, mio nonno Olinto Cenacchi, mia nonna Fermina Ferlini, mio zio Riccardo (Vivaldo) Cenacchi, mio padre Rino Cenacchi, mio zio Vito Cenacchi e mia zia Vanda.
A Garian abitavo, venendo da Tripoli, all'inizio del paese. Giungendo da Tripoli, prima di entrare a Garian la strada si divideva in due: proseguendo diritto si andava in centro di Garian. Strada che passava davanti al monopolio Tabacchi, al "42" credo fosse il numero della caserma/collegio. nella caserma, ricordo era stata dipinta una parete con un misto tra una carta geografica ed una donna, chiamata " la donna di Garian". Svoltando a sinistra vi era una strada che portava verso altre abitazioni e, proseguendo tra le concessioni, credo si arrivasse anche a a Tigrinna. Mi pare di ricordare che per raggiungere Tigrinna da Garian ci fossero più strade, oppure ad un certo punto, alcune strade bianche, si ricongiungevano con la strada della famosa curva nei pressi della quale abitava lei e i miei parenti Palermo. Comunque, presa la strada a sinistra io abitavo nella prima "Bifamigliare". Ricordo che le case erano affiancate e, i terreni in concessione si sviluppavano dalla mezzeria delle case affiancate e andavano uno verso destra e l'altro verso sinistra.
Sulla strada che portava al centro di Garian, sulla destra vi erano i fabbricati che ho già elencato e, a sinistra, dopo una salita vi erano la casa di Zaccari che aveva il bar a Garian, la casa di mio zio, Prainito Giovanni che aveva sposato mia zia Vanda, suo padre Francesco (Ciccio) che avevano i camion ed in ultimo anche il frantoio, il falegname Aleotti (Betti), la scuole, il Palazzo Reale (residenza estiva ).
Ho alcune foto che potrebbero essere interessanti per il sito e, pensavo di passarle allo scanner e trasmettergliele prossimamente, dopo aver redatto le didascalie e inserito eventuali nomi con l'aiuto di mia madre.
Ho visto con piacere che tra i frequentatori del sito ci sono anche figli di miei cugini da parte materna, con i quali abbiamo perso i contatti.
Se qualcuno la contattasse per avere il mio indirizzo mail, l'autorizzo a concederlo.
Ancora grazie per quello che ha fatto.
Alla prossima!

Il 25/06/2013 scrive ancora: CENACCHI Renzo da Ferrara
Antonio
ho chiarito la "questione" Cardinelli. Mia Madre mi ha confermato che a Tigrinna abitava un altro Antonio Cardinelli che aveva parecchi figli. L'altro Cardinelli Antonio, mio zio, abitava di fronte a tuo nonno Fioravante. Mia zia, come già detto si chiamava Amalia Palermo, mentre mia madre non ricorda il nome della moglie dell'altro Antonio, quello che abitava vicino a te.
Ti chiedo un'altra cosa, mi piacerebbe trovare una cartina, magari, stradale di Garian e Tigrinna o di tutta la Tripolitania, risalente agli anni 40/50/60 per poter ricostruire le posizioni delle case e i relativi proprietari, proviamo a mettere la richiesta sul sito?
Chissà se qualcuno ci potrà aiutare
.

Mi piace come prosegue la "mia" pagina grazie. Vedrò di fornirti altro materiale. Sto coinvolgendo anche i miei cugini, nati a Tripoli ed ora residenti a Carrara, uno risiede a Perth in Australia e l'altro in Nuova Zelanda.
Ancora grazie.
Nota del webmaster: pubblico anche questa mail perchè avere una cartina della zona di Tigrinna e Garian sarebbe utilissima anche per il sito per una ricostruzione visiva della zona...


Il 29/04/2014 scrive: CLAUT Ada da Arona (Novara)
Da tempo sono incuriosita dal suo cognome "incontrato" per la prima volta nel Sito di Paolo Cason che ho conosciuto personalmente e verso il quale ho grande riconoscenza per aver ritrovato, grazie a lui, la famiglia Mammone con indescrivibile emozione!
Ieri ho rivisitato il suo Sito che trovo veramente molto bello, interessante, di buon gusto e soprattutto intriso di vita, di vissuti ricchi di emozioni, di ricordi comuni... a questo proposito, io non ho vissuto a Tigrinna, ma in altre località della Libia, una di queste è Suani ben Adem dove ho abitato dal '50 al '52, con la mia famiglia, nell'azienda Paloschi. Vicino a noi abitava la famiglia di Peppino Luciani, molto numerosa, dell'Abruzzo. Io ero amica di una figlia, Lisa e mia sorella di Nenella, un'altra figlia. Non ricordo i nomi degli altri figli, una penso si chiamasse Vanda, un'altra Matilde e poi c'erano altri figli più piccoli.
Da lì sono venuta via a 7 anni... alcuni ricordi sono molto nitidi, altri purtroppo no. Le altre località abitate dalla mia famiglia sono: Villaggio Maddalena in Cirenaica, Suk el Giuma, Sidi Mesri, Miani. Dopo Suani siamo andati ad Ain Zara, da lì ho portato via i ricordi più forti e più impregnati di emozioni e di immagini ancora vive.
Nell'aprile del '55 abbiamo lasciato definitivamente la Libia e siamo approdati, come lei, nel campo profughi di Servigliano e, credo anche noi, a luglio del '55 siamo andati ad Ascoli Piceno, città natale dei miei genitori, solo per un anno perché la nostra meta era Milano. Ad Ascoli siamo tornati parecchie volte perché ci abitano alcuni nostri parenti... è una città VERAMENTE STUPENDA!
Motivo della mia lunga chiacchierata? RINGRAZIARLA per il Sito, sapere se ha notizie della famiglia Luciani di cui ho parlato e avere più notizie possibili di tutte le località abitate. E' troppo? Senza nessun impegno, naturalmente!
Grazie ancora. La seguirò con piacere nel suo Sito.
Ada Claut

Il 15/10/2015 scrive: CUCCO Claudio da Lido di Ostia (Roma)       
Ciao Antonio.
Una mia breve presentazione.
Sono iscritto a “Ricordando Tigrinna” perché mi piace leggere la storia della Libia essendo nato a Tripoli nel 1949.
Sono rientrato in Italia nel marzo del 1970, quindi prima della cacciata, ma con problemi da affrontare per l’inserimento ben maggiori di quelli degli espulsi.
La mia passione mi ha portato a raccogliere più di 400 documenti e circa 9.500/10.000 foto.
Sto leggendo, tempo permettendo, il tuo Sito.
Sono interessato alla tesi citata in
http://luciani.in/I_racconti_di_Tigrinna.php
Mi puoi fornire gli estremi in modo da cercarla su internet?
Dimenticavo: essendo nato nel 1949, ho del materiale sulla nevicata.
Sono notizie circolate in Italia.
Ciao, un saluto. A presto.
Silvio.

*************************
Il 24/04/2016 scrive: HAUTIN  Karine (figlia di Nunzia CICCHETTI) dalla Francia  
Buongiorno,
Le scrivo dalla Francia, dove mia famiglia è venuta a vivere dopo la Libia.
Ho scoperto il suo web site con una grande emozione.
Mia mamma, Nunzia CICCHETTI, è nata a GARIAN nel 1947, come le sue 3 sorelle maggiori. Vivevano a TIGRINNA mi pare.
Oggi mamma è deceduta e ci sono pochi ricordi e niente foto di quest'epoca.
Dunque cerco delle persone che, per caso, hanno conosciuto la mia famiglia per testimoniare, raccontarmi.
All'inizio, CICCHETTI Salvatore e BIANCO Maria, genitori di mio nonno, CICCHETTI Quirino, nato nel 1922 a TREGLIO (CH) sono andati in Libia verso 1930.
Nello stesso tempo, i genitori di mia nonna, SORGINI Giuseppina, nata nel 1923 a FOSSACESIA (CH), che si chiamavano SORGINI Domenico e DE SIMONE Rosaria, sono anche arrivati in Libia.
Poi i miei nonni si sono incontrati in Libia e sposati anche là.
Se qualcuno può dirmi delle cose sulla mia famiglia, mi farebbe tanto piacere.
La mia famiglia mi ha sempre detto che hanno avuto un'infanzia felice ma ho visto documentari su questo periodo che mi fanno pensare il contrario.
Che cosa potete dirmene per favore?
GRAZIE MILLE per il suo aiuto.
Buona giornata.
Karine, figlia di una mamma italiana emigrata.

 


D
Il 30/07/2014 scrive: D'ANGELO Antonio da Toronto (Canada)   
Ciao,
sono nato a Garyan 1l 17/12/1941. Lasciai Gharyan il 1953 con la nave Argentina x Malta e Siracusa. Belle memorie del passato... chi ha viaggiato con me su quel viaggio in agosto del 1953 contattatemi, grazie..Tornato in Italia agosto 1953 a Lanciano (CH).
Ho molte informazioni che posso dare: Scaccia, Memme, Campitelli, Zancolla. Luciani in Canada, dove io vivo dal 1966, hanno una carrozzeria.
I Peco di Fossacesia, i Luciani a Tripoli non mi ricordo esattamente le case. Io ero ad un km dalla scuola di Sgaief. Sulla mappa non vedo Memme Francesco di Rocca S. Giovanni, i D'Angelo Federico e Giovino, i Di Loreto, Massarenti, Di Ganci ed altri. Vi salute per adesso, contattatemi via EMAIL... GRAZIE, VIVA I TRIPOLINI...
SALUTO I TRIPOLINI DI SGAIEF CONTATTATEMI VIA EMAIL. COVEZZI, GIORGI, ANDREOLI, BEVILACQUA, CERRONE. FRANCESCHINI, STESSA SCUOLA, MAESTRI SALVATORE PELLEGRINO E CANTONE LAURA..
Antonio

Il 21/04/2013 scrive: DI CARLO Enzo da Torino    
Sig. Antonio Luciani,
nel visionare il tuo sito di Tigrinna, abbiamo scoperto che eravamo vicini di casa. Faccio riferimento di alcuni nomi che stavano vicino a noi che ci chiamiamo Di Carlo.
Mio papà era Ernesto (il barbiere di Tigrinna), mio nonno Sorgini faceva il calzolaio.
Io sono Enzo il terzogenito nato nel 1952, poi c'è Silvio il secondo e il primogenito è Mauro, viviamo tutti a Torino. Tra l'altro vicino di casa nostra c'è un altro Luciani di cui io sono amico del figlio che si chiama Marcello e nella via in cui abitiamo siamo un bel gruppo di quella zona di Tigrinna. Nel nostro quartiere qui a Torino ci sono tanti nomi che tu potresti sicuramente conoscere, ad esempio Memme Enrico che abitava vicino alle scuole, sua moglie si chiama Marrone Rosa. Poi ci sono i Castiglione, Perilli , ecc.
Io ricordo poco perché avevo sei anni quando abbiamo lasciato la Libia ma sicuramente i miei fratelli e mia mamma sanno qualcosa in più. Abitavamo proprio sotto la collina della chiesa e scuola. Ricordiamo il parroco padre Alessio Fumagalli, il dottor Tripodi e l'ing. Bisio la quale sua moglie insegnava alle scuole.
Come confinanti di poderi avevamo il Sig. Marrone, poi i Sorgini miei nonni e parenti, poi i Di Carlo (nonno), poi casa mia e di Iocco, poi c’era La Morgia, più avanti il bar di Guido. Io andavo all'asilo mal volentieri, quando scappavo il bidello mi rincorreva per riacciuffarmi fino a casa. I miei genitori lavoravano alla azienda tabacchi, il tabacco era quello che coltivavamo un po’ tutti. Mio nonno, il papà di mio padre non l'ho conosciuto perché è morto in guerra sotto i bombardamenti delle truppe inglesi durante la ritirata nel deserto della Sirte e si chiamava Mauro. Mio papà aveva due fratelli, uno si chiamava Vincenzo e l'altro Giovanni, poi c'erano le femmine Gilda e Lina. Gli unici in vita sono Giovanni che sta vicino Lodi e la zia Gilda che sta a Lanciano.
Quella foto sul sito tuo dove c'è la persona sul trattore assieme ad altri durante la mietitura è forse Luciani Luigi? figlio di Sabatino Luciani...
Nota del webmaster: questa mail è una condensazione di 2 lettere che ho dovuto riassumere perchè arrivati in momenti diversi, ma senza cambiarne il senso...

Il 12/10/2014 scrive: DI GANGI Mariuccia da Piossasco (Torino)   
Ciao.
Sono Mariuccia Di Gangi.
Il vostro sito mi ha permesso di ritrovare un amico d'infanzia, infatti ho letto il messaggio di Aleotti Arrigo nel quale vengo nominata.
Potreste mandarmi la sua e-mail così potrò contattarlo?
Vi ringrazio infinitamente.
Mariuccia

Il 14/10/2014 scrive: DI GANGI Mimmo da Torino    
 
Caro signor Luciani,
sono un profugo della Libia anch’io.
Ho letto nelle lettere mandate al suo sito di Aleotti Arrigo che cerca mia sorella Mariuccia Di Gangi.
Volevo chiederle se possibile avere la e-mail di Aleotti per poterlo contattare.
Ringrazio anticipatamente e le faccio i complimenti per il sito da lei creato, ci sta facendo incontrare persone che non sentivamo da moltissimo tempo
Cordiali saluti.
Di Gangi Mimmo
La mia mail è:
(potete richiederla direttamente al sito)

Il 07/03/2013 scrive: DI NARDO Antonietta da Torino
Ciao Antonio,
sono figlia di Bambina Perilli, io sono Antonietta Di Nardo, nipote di tua mamma, la sorella di mio nonno Antonio Perilli e mia nonna Lauretta di Torino e nipote di tuo cugino Fioravante ( Vando) e Teresa.
Mi puoi dare notizie di tuo fratello Umberto e tua cognata Giancarla? e se vuoi dagli il mio numero di cellulare, così posso risentirli.
Ho visto le foto che hai pubblicato su internet e hai fatto felice tua cugina, a dire il vero mi sono commossa a rivedere i miei nonni Antonio e Lauretta. Mi fa piacere che metti tutti i ricordi della grande Libia.
Grazie, tanti saluti da tua cugina e se ne hai altre di foto, mandamele.
Ciao.
Antonietta

Il 04/02/2014 scrive: DI VITO Gabriella da Ardea (Roma) 
Caro Antonio,
ho ricevuto la tua mail. Conosco Aurora. La persona di cui mi ha parlato e che faceva ricerche sulle persone di Garian, Tigrinna sei tu.
Sono contenta di averti trovato, scusami del ritardo nel rispondere, ma sono impegnata col nipotino che ha la febbre.
Appena posso cercherò di mandarti qualche foto. Mio padre si chiamava Di Vito Salvatore e mia madre Di Risio Maria, i miei fratelli Nicola e Rinaldo e le mie sorelle Lina e Vittoria.
Ti do’ un po’ di nomi che ricordo anche con l’aiuto di mia sorella, Vinciguerra, Tenaglia Achille, Pellicciotti, Bevilacqua, Sboro, Belisario, Martinelli, Franceschini, Cellini, Gallini, Rossini, Sammaciccia, Caravaggio che ha sposato una sorella di mio padre poi tutta la famiglia di mio nonno che si chiamava Di Vito Nicola i miei zii Giuseppe e Alessandro.
Un caro saluto.
Gabriella

Il 30/06/2013 scrive: DOTOLO Franco da Busto Arsizio (Varese)
Un ciao a tutti e in particolare ad Antonio Luciani, complimenti per il sito.
Sono Franco Dotolo, sono nato a Garibaldi di Misurata nel '53,dove ho vissuto fino al '66. Mio padre si chiamava Antonio, era nato a Ariano Irpino, mia madre Micaroni Lucia, nata a Civitella Casanova.
Penso che come tutti quelli che hanno vissuto in Libia, siamo alla ricerca sempre di qualcosa che ricordi il nostro vissuto in Libia.
Nel visitare il vostro sito di Tigrinna, mi sono accorto che c'è una persona che ci accomuna tra Tigrinna e Garibaldi, ed è padre Alessio Fumagalli, parroco di Tigrinna e, dopo, parroco di Garibaldi. Una persona straordinaria per bontà e semplicità. Vorrei, se riesco, a ripercorrere la sua vita, dal seminario alla sua morte.
Quindi ricerco tutto ciò che lo riguarda, sia foto, aneddoti, recensioni, scritti, tutto ciò che sia legato a lui.
Chi vuol mettersi in contatto con me, lo può fare scrivendo al sito che provvederà a fornire i miei dati.
Un grazie di cuore a tutti. Ciao.
Franco


E
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F
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Il 04/03/2013 scrive: FIONDA Daniele da Torino
Buon giorno, sono Daniele Fionda....figlio di Ennio Fionda...nipote di Cardinelli Assunta e Fionda Carmine...figlioccio dei coniugi Perilli (Bruno). Per caso sono venuto a conoscenza del suo sito e mi è venuto un colpo !!!!.....Spero di approfondire la conoscenza avendo tante cose in comune.
Mio padre con tutti i suoi fratelli sono nati a Gharyan...mio padre è nato nel 1937,è figlio di Cardinelli Assunta e Fionda Carmine....Mio nonno conobbe mia nonna Cardinelli Assunta a Gharyan e li tirò su famiglia dove nacquero tutti i figli.....
Mio padre ci racconta spesso della vita vissuta in Libia....e ce lo racconta con molta nostalgia...ed è per questo che girovagando per i siti che riportavano al luogo dove nacque mio padre mi sono imbattutto sul suo sito.
Altri dettagli che le posso dare....Bruno Perilli con la moglie furono i miei padrini di battesimo...ma non c’è mai stata una frequentazione tra noi...quindi conosco anche Vando Perilli...Ho conosciuto Lauretta Cardinelli con suo marito....anche se morirono quando io ero ancora piccolo...Ho conosciuto una sorella di mia nonna che viveva a Reggio Emilia...ed un fratello di mia nonna...di cui non ricordo il nome... che (vive o viveva ) a Pescara...
Come vede i miei sono frammenti di ricordi !!!.....I ricordi di mio padre della sua esperienza in Libia sono quelli della attività che loro svolgevano...cioè quella dello sfogliamento del tabacco !!...Dovrei fare a lui una cosiddetta "intervista" per entrare un po’ più nei dettagli...!!...
Comunque ho segnato il suo numero di cellulare e una di questi giorni se non le dispiace la chiamerò per scambiare due chiacchiere....
Un caro saluto
Daniele Fionda


G
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Il 07/10/2014 scrive: GALLINI Adam Primo da Bergenfield, New Jersey - Stati Uniti    
Dear Mr. Antonio Luciani,
My name is Adam Gallini and I too was born in Tigrinna on September 15, 1938. First and foremost I want to thank you. I want you to know that my appreciation is great and my emotions have been uncontrollable since first learning of your website. Incidentally, Aldo Bassani is the brother of my brother- in- law, Gino Bassani and I also believe that Giuseppe Di Battisa is the person that transported my family to Tripoli during their trip to Italy. One of my regrets is not being able to connect with Aldo on my trip to Italy. After seeking him out in the Rome Airport, I was informed that he was out of town. I would like to take this opportunity to share some of my history and experiences.
In 1952 I went to Tripoli and attended the Saint Franciscan Seminary where I spent a year in college with Giovanni Martinelli, now bishops in Libya and the nephew of my Sister Marta Galante. On arrival to Italy, I spent one month in the Ascoli Piceno Camp. I then went to the Seminary near Brescia where I continued my studies to become a missionary. After a time, my family was shipped from Ascoli Piceno to a camp in Tortona, where they shared one room separated by blankets with another family. They eventually were given a small apartment in Voghera.
Due to my father’s diligence he discovered that there was a small quota that was never closed that I was eligible for. On hearing this, the look in my father’s eyes was all I needed to know that I would leave college and come to America. This process took some time. I finally arrived in America by the Giulio Cesare Ship on May 15, 1957 at the Port of New York. One year later at the age of 19 with the help of a relative, I was able to bring my parents, Guiseppe and Giuseppa Gallini and my younger brother and Sister Orlando and Eva Gallini.
I am happy to say that we have all had a good life here in America, and done well monetarily. My parents lived a comfortable life to the ages of 92 and 96 in their own house.
After spending five years in the restaurant business I was drafted into the United States Army in 1962 and am proud to say I served in the 82Nd. Air Born Division. That year I married a wonderful woman and for the last 53 years she has loved and supported me unconditionally. We have 4 children, 10 grandchildren and 1 great granddaughter, so far!
Out of the army I went into the construction business for 34 years, specifically working with concrete. During this time I worked for a great company and I was instrumental in the construction of many building in the metropolitan area. All of which took the pouring of over 1,000,000 yards of concrete. In my retirement, I joined a community in the Pocono Mountains in Pennsylvania called Masthope where I still own a house. I worked for 10 years helping bring Masthope from bankruptcy to one of the premiere communities in the Pocono mountains. Together with my wife I spend my summers in Pennsylvania and winters in our house in Florida.
I remember well the windy snow storm that forced me to take refuge in the closest house to the school and the destruction of the locust that blocked out the sun and left everything bare. I remember the sand storms that nipped at any bare skin, the never ending task of working tobacco and the years without rain. Because it doesn’t take much to make a child happy, fresh in my mind are the white houses we shared with great families and the sugar oozing figs, dates and many fruits from trees my parents planted on arrival in 1936. That fruit was sweeter than any other places in the world I have been to. I also remember the picking of olives from trees that the Roman planted, and the arrival of the British and American soldiers with there generosity. It amazed me the many things the Arabs could make with sparto, how far the voice of the Marabut could travel, the hot ghybly, and the hours spent trying to catch bird with a home made sling shot, the festivity of weddings and Oh! How I loved that cuscus.
I believe in the beginning of the war Mussolini took all the children from ages 6 years and older. I often think about the happiness we experienced at the arrival of my sisters Marta and Luisa along with the rest of the children in the area. After having been gone for 7 years, not knowing if they had survived the war.
I found a few photos and will put them on the website; hopefully some of my friends from that time will read this and contribute as well.
Respectfully,
Salam Alecum
Adam P. Gallini
My Italian is no longer proficiant , and this is the only place I could place this letter. If I was able to have my own page, I have many photos and things that I remember to contribute for publication. I would appreciate any help you can give me in creating my page.
Nota del webmaster: pubblico questa lettera integralmente, anche se capisco poco di quello che c'è scritto ...

Il 04/07/2014 scrive: GIANCRISTOFORO Katia da Bologna   
Ciao Antonio,
sono Katia, la figlia di Livio Giancristoforo. Per me è un grande piacere conversare con te, anche mia madre è nata in Libia, per la precisione a Tripoli. Si chiama Vincenza D'Anna, non so se conosci anche Lei. Papà e mamma sono arrivati a Bologna intorno al 1970 e dopo essersi sposati, siamo nati mio fratello ed io. Stiamo tutti bene e papà è in pensione ormai da molti anni, di conseguenza appena arriva l'estate parte per le vacanze con mia madre e rientra in città verso metà settembre.
Anche tutti i fratelli di mio padre stanno bene e abitano tra Bologna e Modena, purtroppo i miei nonni Domenica e Gaspare non ci sono più da qualche anno.
Sapere che mio padre è nei tuoi ricordi mi fa un enorme piacere. Domani gli parlerò ancora di te e quando tornerà a Bologna gli mostrerò il tuo sito ed il tuo profilo facebook, magari riuscirò a portarlo ad Ascoli Piceno o troveremo un modo e luogo per incontrarci. Non appena passerò da casa loro cercherò altre foto da poterti inviare, magari di quando era un bambino.
Questa mattina ho chiamato mio padre per parlargli della nostra conversazione, è molto felice di sapere che tu stia bene e gli farebbe piacere poterti di nuovo incontrare.
A presto, un abbraccio Katia
Il 22/01/2015 scrive: GIARDINELLI Andrea da Buonconvento (Siena)    

Ciao Antonio,
mi chiamo Andrea Giardinelli mi ha fatto enormemente piace leggere gli articoli....
IO SONO IL NIPOTE DI GIARDINELLI SEBASTIANO 
A Tigrinna sono nati mio padre GIARDINELLI CARLO, i miei zii: GIARDINELLI PATRIZIA, GIARDINELLI MARIA E GIARDINELLI ANTONIO.
Circa all'eta' di 5 anni sono ritornati in italia.
Mio nonno l'ho riconosciuto nella foto di squadra che hai pubblicato nel tuo sito.
Qualche giorno fa riguardavo insieme a mio padre tutte le foto della Libia, quando mio nonno era arruolato nell'esercito.
Nonno Sebastiano e' morto circa 8 anni fa, ha lottato fino alla fine. Viveva a Buonconvento in provincia di Siena, dove abitiamo anche noi tutti.
Saluti e un abbraccio forte.
Andrea

Il 31/05/2013 scrive: GIORGI Teresa da da Finale Emilia (Modena)
Mi chiamo Giorgi Teresa e sono nata a Garian.
Sono tornata in italia nel 1953, passando per il campo profughi di Ascoli Piceno (Servigliano), dove sono rimasta 5 mesi.
Adesso abito a Finale Emilia, prov. di Modena.
Io ho una grandissima nostalgia del mio paese; mio fratello faceva il meccanico di biciclette prima a Garian e gli ultimi due anni a Tigrinna, mio padre faceva il calzolaio a Garian. Ho fatto le scuole a Sgaief.
Ho sempre desiderato poter almeno andare a fare un giro da quelle parti ma adesso non si può e non si sa se si potrà mai.
Le mando tanti saluti a lei e alla sua famiglia e a tutte le persone che sono nate là e che soffrono di nostalgia come me.
Teresa.


I-J-Y
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Il 07/10/2014 scrive: IACI Giambattista da Aprilia (Latina)   
Ciao,
mi chiamo Giambattista Iaci (Gianni) e attualmente vivo ad Aprilia, in provincia di Latina.
Sono nato al villaggio Pietro Micca nel 1952. Abitavo nel podere n° 21 e ho frequentato la scuola fino alla seconda elementare. Sono rientrato in Italia nel novembre del 1960 e ho vissuto a Torino fino al 1966. La mia maestra si chiamava Lea Tascone.
Ora, navigando in questo bellissimo sito, ho visto nella pagina del signor Renzo Cenacchi una foto in cui lei è ritratta insieme ad una scolaresca (anno 1958/59). L’anno successivo la maestra Tascone, che ancora ricordo con grande piacere, è venuta ad insegnare al villaggio Pietro Micca (al Amiria).
Purtroppo non ho foto dell’epoca e quelle che ho visto non sono del villaggio in cui vivevo. Peccato perché mio fratello, che è nato nel 1956, mi chiede notizie di quel tempo ma non sempre riesco ad essere esauriente perché, dopo tanti anni, i ricordi si sono fatti confusi.
Un saluto a tutti.
Gianni Iaci.

Il 07/10/2014 scrive ancora: IACI Giambattista da Aprilia (Latina) 
Antonio, grazie per la calorosa accoglienza. Mi sento già in famiglia.
Puoi tranquillamente pubblicare la mia lettera. L'unico materiale che ho sono solo alcune foto di famiglia, il passaporto dei miei genitori e la mia pagella (se riesco a ritrovarla).
Qui ad Aprilia ci sono molti tripolini e alcuni sono proprio di Micca.
Andrò a rompere le scatole per vedere se trovo qualcosa. Per eventuali testimonianze di quel tempo alcune riguardano proprio la Maestra Tascone, ma solo piccoli ricordi.
Insegnava contemporaneamente sia alla prima sia alla seconda elementare. Le due classi erano nella stessa aula, in una fila di banchi c'erano seduti i ragazzi della prima, nella fila accanto c'erano i banchi della seconda. Le classi erano miste e vi erano anche tanti bambini arabi. Capitava spesso che questi ultimi venissero a scuola scalzi e la maestra li rimandava a casa.
A metà mattinata c'era la pausa per la ricreazione e andavamo da Lucenti, un'alimentari sotto i portici, a prenderci mezzo panino con la mortadella (al costo di una piastra, se non ricordo male).
Un giorno la maestra ci raccontò che molto presto gli sarebbe arrivata dall'Italia una bellissima automobile: una Fiat 600.
Per il momento chiudo e ti saluto.
Gianni Iaci.
Nota del webmaster: questa lettera è troppo bella, perciò non posso fare a meno di pubblicarla...


L
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Il 20/01/2017 scrive: LA MORGIA Luisa da Sangano (Torino)      
Buongiorno, mi chiamo Luisa La Morgia, figlia di Gervasio La Morgia e Ferrante Anna chiamata Giacinta. Mio padre lavorava la terra e mia madre anche, sono nata a Bumad 31-08-1942 vicino alla casa della famiglia Caravaggio, ho vissuto anche a Tigrinna a casa dei miei zii Di Ciano: uno si chiamava Renato e l’altro Luciano. Purtroppo non ricordo gli altri.
La casa si trovava vicino alla chiesa vicino alla famiglia
(Palmoso Pasquale?) Pasqualino, c’era anche un piccolo negozietto. La mia famiglia composta da 9 figli, Nicola, Antonio, Rosa, Piero, Gabri, io (Luisa), Assunta, Pippo e Gina …tutti LA MORGIA.
Ho avuto questo immenso piacere di visionare il suo sito grazie a mio nipote Edoardo, attualmente vivo a Sangano, provincia di Torino, sono sposata dal ‘62 (con un noioso marito brontolone che ho conosciuto nel campo profughi nel ’59). Una volta rientrati in italia, a Cibali (vicino a Catania). Ho avuto uno splendido figlio di nome Roberto che oggi ha 53 anni e anche lui vive qui in Piemonte vicino a me.
Sono riuscita a vedere diverse foto allegate sul sito di diverse persone e diverse famiglie che mi ricordo benissimo, i miei fratelli ancora meglio! Dei ricordi che ho (bellissimi) molto nostalgici… le processioni di San Rocco… le partite di calcio a scuola... Ho lavorato anche al monopolio tabacchi con mia sorella Rosa... ho tanti ricordi e bisognerebbe parlare per ricordare tutto e per ricordare le persone che erano li...
Io volevo innanzi tutto ringraziare e salutare con affetto i miei compaesani e lasciarvi il mio numero di casa per qualsiasi saluto, incontro di gruppo con altre famiglie anche loro vissute in Libia come noi, sarebbe magnifico... per qualsiasi cosa chiamate mio nipote e lui mi farà sapere subito tempestivamente tutto, venendo spesso a trovarmi.
Cordiali saluti, la famiglia La Morgia


Il 23/02/2014 scrive: LUCALZI Alessandro da Latina
Ciao Antonio,
questa che ti mando è una raccolta delle foto di una famiglia che abitava a Tigrinna. La famiglia Lucalzi.
I miei genitori si chiamavano Lucalzi Camillo e Perugino Teresa. Io mi chiamo Lucalzi Alessandro e sono nato a Tigrinna nel 1941.
Il nostro podere era al numero 99 la seconda palazzina dopo quella della famiglia Memme. Dopo di noi c'erano i Cianfrone Nicola e i Pallotta. Vicino il bar di Zama.
Ho studiato a Tigrinna con Castiglione Vittorio, Mazziotti Vittorio, Polsoni Gabriele. Ho vissuto fino al 1960 a Tigrinna e poi mi sono trasferito a Tripoli. Vi allego alcune delle foto della mia infanzia.
Vi saluto tutti. Sarebbe bello rivedersi.


Il 08/10/2015 scrive: LUCIANI Gabriele da Lanciano (Chieti)      
Caro Antonio,
forse siamo anche parenti, non lo so. Io mi chiamo Luciani Gabriele, sono nato a Tigrinna il 24 agosto 1940. Sono figlio di Luciani Giovanni e di Nasuti Maria Domenica. Ho vissuto a Tigrinna fino a ottobre 1954.Mia madre è morta nel 1942 e mio padre è stato preso prigioniero. Però dopo la guerra non è più tornato in Libia, rimasto in italia e si è risposato a Lanciano (CH).
Io sono rimasto a Tigrinna con mio zio, fratello di mamma (figlio di Nasuti Vincenzo), che si chiamava Nasuti Amadio e la moglie Rachele. Loro non hanno avuto figli e mi hanno adottato.
Sono andato a scuola a Tigrinna e avevo tanti compagni. A 9 anni mi hanno mandato a lavorare al tabacco ATI di Tigrinna.
I miei amici erano Livio Giancristofaro, Stefano Tenaglia, Giovanni Tupone, Umberto e Mario Fantini. Questi amici abitavamo vicini a Camun. Giocavo sempre con loro a trottola. E’ durata fino a l'età di 14 anni poi siamo tornati in Italia a Lanciano. dove tuttora abito.
Degli amici d’infanzia non ho saputo più niente. Solo Giovanni Tupone sta a Lanciano, ogni tanto ci vediamo.
Ho fatto 40 anni il camionista, adesso sono in pensione e faccio il nonno a tempo pieno. Non mi dilungo, un abbraccio e tanti saluti
Perdonatemi se non ho scritto bene, io il computer non ce l’ho e non lo so adoperare. Ho il telefonino e adesso sto imparando alla vecchiaia.
Comunque bei ricordi. Leggere queste pagine ricorda te e Tigrinna. Di nuovo buona serata.
CIAO
Gabriele


Il 02/01/2013 scrive: LUCIANI Giovanni da Appiano Gentile (Como)
Ciao Antonio, navigando su Google mi è venuta nostalgia di Tigrinna dove sono nato anche io nel 1942, l’11 agosto e, con grande piacere, mi sono imbattuto nel tuo bellissimo sito. Ci sono tante cose che ci accumunano, oltre al cognome Luciani,(magari siamo anche parenti), anche noi siamo tornati in Italia nel 1953, precisamente il 5 ottobre con la Motonave Argentina, sbarcati a Siracusa siamo stati indirizzati al Campo Profughi di Servigliano, provincia di Ascoli Piceno. Da una bella casa colonica di 8 stanze ci siamo trovati in un monolocale 5x5, io,mia sorella Gabriella (Lina) e i miei genitori, Nicola Luciani e Maria Bucco. Che pena!!! Nel febbraio 1955 abbiamo accettato l’assegnazione di una casa popolare per profughi a Pescara e li è iniziata la nostra avventura italiana. Nel 1968 le circostanze della vita ci hanno portati a trasferirci a Como, e dal 1976 io abito ad Appiano Gentile (Co) mentre mia sorella continua a vivere a Como. I nostri genitori da un pò non ci sono più, io e mia sorella abbiamo perso i rispettivi coniugi.
Tutti i parenti della generazione dei genitori non ci sono più, ma a Pescara sono rimasti molti cugino nati tutti a Tigrinna, fanno parte delle famiglie Memme e Cardinelli. Una nostra cugina, figlia di Giuseppe Luciani, vive in Romagna. Tutta la nostra famiglia è originaria di Fossacesia, (Ch).
La migliore amica di mia sorella a Tigrinna era Anna Polsoni, che ho visto nelle persone che ti hanno inviato una mail. Che potenza Internet!!!!! Puoi cortesemente chiederle l’autorizzazione ad inviarci mail o telefono per poterla contattare? Ti saremmo estremamente grati.
Di seguito ti allego quanto necessario per continuare a colloquiare sia via mail che magari telefonicamente.
Nella speranza/certezza di averti fatto piacere, attendo con altrettanto piacere di leggerti.
Un abbraccio
Giovanni
Nota del webmaster: il sig. Luciani chiedeva di contattare una persona: detto e fatto, desiderio soddisfatto... (la rima è involontaria, però mi piace e la lascio...)

Il 06/01/2013 scrive ancora: LUCIANI Giovanni da Appiano Gentile (Como)
Ciao Antonio,
rispondo con un po di ritardo alla tua mail perchè sono stato assente per circa 2 giorni, ti ringrazio tanto per la premura che hai mostrato mettendoci in contatto con Anna e suo figlio Lino.
Oggi mia sorella ha potuto chiamare Anna, puoi immaginare l'emozione e la gioia dopo tanti anni!!!! Da ragazzine a......lasciamo perdere. Hanno fatto una bella rimpatriata e si sono lasciate con la promessa di risentirsi e magari vedersi in un prossimo futuro. Tra le cose interessanti che si sono dette c'è la notizia che sia la nostra casa (che era la n. 81/82) che quella di Bada non ci sono più, demolite. Tra l'altro, in occasione della loro recente gita, hanno visto che la chiesa è esternamente ancora in buono stato,ma l'interno è malridotto, ci sono tutti i segni del tempo e dell'incuria, l'ha definito uno scempio. Io ha trovato alcune vecchie foto che immortalano alcuni Tigrinnesi davanti alla gradinata del piazzale, vedrò di inviartele non appena possibile.
Questo grazie al tuo bellissimo ed emozionante sito e,aggiungo, al tuo prezioso interessamento. Averti conosciuto ci ha riportato alla memoria persone e avvenimenti che pensavamo fossero finiti nel dimenticatoio.
Tra l'altro ho ricordi ancora vivi della famosissima nevicata del 1949, strano che i Tigrinnesi la ricordino così poco. Mi riservo di scriverti nei prossimi giorni le nostre personali esperienze al riguardo.
In risposta a una tua domanda sul sito ti dico che una delle famiglie che abitava vicino alla chiesa erano nostri zii e relativi cugini, Famiglia Domenico Memme che aveva sposato la sorelle di mio papà (Nicola) che si chiamava Consiglia,rientrati anche loro in Italia nel 1953 insieme a noi.
Come ultimo, dalle informazioni che mi hai dato,noi siamo parenti alla lunga: Giulia Luciani, sposata Romano (Giulietta) che ha una figlia maestra (Giovina ma la chiamano Nella) ma anche altri figli tra cui Alberto che ora abita a Fossacesia,a metà Via per Lanciano, era anche cugina di mio papà. Conclusione: i nostri nonni erano parenti fra di loro.
Bene, il cervello comincia a fumare, mi riservo di spremerlo ancora per tirar fuori qualche ricordo interessante.
Mia sorella Gabriella domani tornerà a casa dopo aver trascorso diversi giorni qui da me. Anche lei mi incarica di ringraziarti e di salutare te e la tua bella famiglia.
Un abbraccio.
Giovanni
Nota del webmaster: questa lettera è troppo bella, perciò non posso fare a meno di pubblicarla...

Il 23/04/2013 scrive: LUCIANI Marcello da Torino
Ciao Antonio ho visto il sito, è una bella idea. Io sono Luciani Marcello di Torino.
Sono nato a Garian ne '52. Ero piccolo ma ho molti ricordi anche dai racconti in famiglia. Forse siamo anche cugini.
Il capostipite, mio nonno si chiamava Sabatino ed aveva 2 fratelli, Rocco e Antonio. Mio nonno è nato a Mozzagrogna-Lanciano e lavorava la terra a mezzadria per un conte. Rocco è rimasto in Abruzzo, Mio nonno Sabatino con il figlio Antonio è andato in Libia nel 1939 e siamo tornati in Italia nel '59, nel campo profughi di Aversa.
Noi abitavamo a Bu Mad, la frazione più sperduta ma avevamo molti parenti a Tigrinna. A Bu Mad c'erano le famiglie Giammarino, Caravaggio, Pallotta, La Guardia e altre che mi ricorderò dopo.
Sulla strada per andare a Garian c'era la famiglia Morena. A Tigrinna avevamo tanti parenti e amici, alla manifattura tabacchi il sig. Bellini, poi Sorgini, Memme, Di Carlo, Di Vito, Di Noro, Perilli, Castiglione, La Morgia, Ciampini, Del Bello, Caravaggio, Marrone e altri.
Qui a Torino c'è una grande comunità di profughi Libia, molti sono morti. Memme Enrico c'è e potresti scambiare buoni ricordi se ti metti in contatto con lui.
Ho visto le foto sul sito, mio padre Luigi Luciani è quello sul caterpillar con il cappello vicino a Memme (scrivilo sulla dicitura). Mia padre andava a trebbiare da tutti. Insegnava scuola guida a Garian o Tigrinna.
Dato che conosceva strade nel deserto e guidava bene, una volta, insieme ad altri è stato preso da una troupe americana (ma produttore Carlo Ponti) per girare un film nel deserto, dal titolo TIMBUCTU, con John Wajne, Sophia Loren e Rossano Brazzi.
La famiglia Perilli abita qui, gli farò vedere le foto del sito, così come Memme. Ti mando anche io alcune foto dell'epoca, precisando nella dicitura (da archivio di Luciani Marcello), perchè poi di manderò altre foto che mi farò dare da Memme, Perilli ed altri, precisando anche qui l'archivio di provenienza. Non vorrei prendere meriti di altri.
Delle foto, dove posso, ti preciso chi sono per la dicitura sottostante.Ti lascio il n. tel.
Per le strade di Tigrinna, che volevi sapere, chiedo a mia sorella che è più grande e si ricorda di più. Se qualcosa non capisci bene, scrivimi e fammi sapere se hai ricevuto tutto.
Ciao da Marcello


M
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Il 05/05/2013 scrive: MAMMONE Aurora da Ardea (Roma)

Ciao, mi presento subito dandoti il tu e in contemporanea ti porgo i saluti di Paolo Cason che ho sentito proprio stamane.

Mi chiamo Aurora Mammone, sono del '48, abito ad Ardea (RM) dal 1974 ed è in quest'altra Africa che ho deciso dopo la cacciata di mettere le mie radici. Ho due figli e sono in pensione dalla Telecom dal 2001.
Ti scrivo perchè ho parecchie notizie da darti circa Tigrinna e Garian: mio nonno materno Romanello Luigi ha abitato a Tigrinna in una casa colonica su concessione dell'ATI di 6.63 ettari con 47 alberi di ulivo.Era il 22 ottobre del 1934, la sua famiglia numerosa con 6 figli. Mia madre aveva 7 anni e interrogata si ricorda delle famiglie Caravaggio, Morini, La Morgia, Fumante, e del suo maestro elementare che si chiamava Misso Armando.
Per quanto riguarda Bu-maad mamma si ricorda che ci abitava come un gerarca cattivo certo Donadio, amico di Graziani che obbligava, al suo passaggio a cavallo, gli arabi ad inginocchiarsi,terrorizzandoli.
I ricordi di mamma sono flebili, anche perchè è rimasta a Tigrinna per pochi anni, poi si è trasferita a Garian dove si ricorda delle famiglie Borrelli e Provenzano.
Mio padre invece fece servizio in principio (1939) all'ospedale sanatoriale Carlo Caneva dell'Istituto Naz. Fascista per la Previdenza Sociale costruito nel '37/38 quando il governatore della Libia era Italo Balbo e sorgeva a 1Km e mezzo da Porta Benito e dal Cinema delle Palme a Garian.
Poi nel '40 circa si trasferì all'Ambulatorio medico di Tigrinna, direttore il Dr.Tripoti, la levatrice era la Sig.ra Luisa Manaresi,c'era Padre Callisto e un certo infermiere indigeno berbero Alì Zarrugh che divenne grande amico di papà.
I miei genitori si conobbero a Tigrinna e nel 1943 si sposarono nella bella chiesa di Tigrinna (papà se la ricorda così). Il parroco si chiamava Padre Giuliano Vailati.
Papà in seguito insegnò a Sgaieff zona Tigrinna negli anni '45, '46, '47. I colleghi di papà erano: sig.na Anna Provenzano, Attilio Albazzi e la moglie già gestori dell'Ufficio Postale di Tigrinna, Martinez, Mario Fabbri, la sig.ra Scolart.
Nel '48 papà fu eletto Consigliere del distretto di Garian e nacqui io, ma mamma mi partorì nell'ospedale di Tripoli.

Mio padre ha lasciato parecchie sue memorie che, se vorrai, ti racconterò. Per il momento ti saluto sperando di esserti stata d'aiuto. A risentirci a presto.
Aurora

Il 06/08/2013 scrive ancora: MAMMONE Aurora da Ardea (Roma)
Ciao,
nella foto pubblicata sul sito all'indirizzo web:
http://luciani.in/attachments/Image/foto/mammone/D1020001G.JPG

ci sono io e i miei compagni del Liceo scientifico, alla festa di fine Corso.
In I^fila: Vivien, Bianca Pastore, Fiorella Barda, Eva - II^fila: Carla, Ermelinda, Tamara, Gabri, Aurora, Cristina - III^fila: Piero, Sebastiano, Lucy
Mi piacerebbe tanto sapere di Gabri e Sebastiano ma di loro non ricordo i cognomi
Nota del webmaster: se vi riconoscete in questa foto, scrivete al sito che provvederà a mettervi in contatto

Il 17/11/2014 scrive: MAMMONE Doris da Alghero (Sassari)    
ciao Luciano
sono riuscita finalmente a leggere quello che hai scritto tu gli amici..io non ho da raccontarti piu di quello che ha scritto Aurora e Ada per ciò che riguarda Tigrinna e Ain Zara..
Ho foto e ricordi di Breviglieri, località a circa 100 Km da Tripoli dove ho insegnato e conosciuto mio marito e la sua famiglia, possessori di diversi ettari di terra e di un oleificio che mio suocero attrezzava sempre con macchinari moderni forniti dalla ditta italiana Pieralisi..
se interessa potrò fornire notizie e foto al riguardo.. ciao

Il 26/09/2011 scrive: MAZZIOTTI Lino da Bologna
Caro Antonio,
grazie per avermi scritto e per avermi offerto questa bellissima testimonianza di quell’evento, né farò buon uso.
Mi scuso per il ritardo nella risposta dovuta ad un guasto del mio computer nella connessione alla rete internet.
Io sono il figlio maggiore di Italo, (figlio di Carmine Mazziotti e Concetta Palermo entrambi venuti a mancare anni fa) e di Anna Polsoni (figlia di Rocco Polsoni e Maria Sgrignuoli anche loro non più in vita).
Sono nato nel 1960 e, per passione sto raccogliendo materiale sulla Vostra avventura nel periodo coloniale agricolo a Tigrinna.
Paolo Cason, che mi ha anticipato Sue notizie, Le avrà certamente raccontato che insieme a tutta la famiglia abbiamo fatto un viaggio in Libia a Gennaio 2011 poco prima che si verificasse la rivolta.
Siamo stati anche a Tigrinna, dove siamo stati accolti con gentilezza nella scuola che frequentavate. Ma non voglio togliere il fascino della sorpresa di quando Vi sentirete con i miei genitori.
Domani stesso darò copia della sua lettera a loro che certamente la chiameranno al telefono.
In queste mie ricerche sono riuscito a mettermi in contatto con altri abitanti di Tigrinna del tempo: Aldo Mazzocchi, Antonio Benza, Aldo Bassani, Sig.ra Di Nunzio.
Lei ha il mio indirizzo e, senza impegno, se le viene in mente qualche altro racconto interessante me lo può inviare.
Appena potrò contraccambierò la sua gentilezza inviandole qualche fotografia della Tigrinna d’oggi.
Ancora grazie e a presto
Lino Mazziotti
P.S. Noi viviamo a Bologna.

Il 17/06/2014 scrive:
MAZZOCCHI Aldo Vincenzo da Roma     

Caro Luciani,
complimenti per il sito sempre piu’ completo e interessante.
Non sapevo che avevamo recitato assieme e ti ringrazio di aggiungere i nomi delle persone che rendono piu’ vivo il ricordo.
Ti mando alcune foto che, se ritieni opportuno, puoi aggiungere alla tua galleria fotografica.
Nella prima sul sagrato della chiesa c’e’ un ragazzo che non conosco(*). Forse tu puoi identificarlo.
Noi siamo arrivato nel 1948 dal villaggio Giordani dove papa’ era il capozona. Papa’ è deceduto nel 2008 a 90 anni. Mamma ci ha lasciati lo scorso settembre.
Ti mando anche una foto della casa del direttore dell'ATI (che è stato mio padre Giovan Battista Mazzocchi, dal 1948 al 1954) che ti manca e una del frutteto intorno casa.
Complimenti ancora.
Aldo Vincenzo Mazzocchi
(*) - Nota del Webmaster: la foto è a questo indirizzo: http://luciani.in/attachments/Image/diciotto/StaffAziendaATI.jpg 
 
     Quel bambino (di spalle) si riconosce? Lo riconoscete? Me lo fate sapere? Grazie...


Il 16/05/2013 scrive: MEMME Lori da Torino
Buongiorno Antonio,
vorrei iniziare questa lettera per esprimerle la mia riconoscenza, perché grazie al suo sito i miei genitori ogni qualvolta mi reco a trovarli mi raccontano un po’ della loro “storia”. I loro aneddoti a volte divertenti e coloriti (dalla fantasia di mio padre) a volte un po’ meno, che mi fanno comunque assaporare una vita “diversa”che non ho potuto condividere con loro.
Se permette mi presento: mi chiamo Lori e sono figlia di Enrico (Ricuccio) Memme e Rosa Marrone.
Mio padre, ora 88enne, si trasferì a Tigrinna con tutta la sua famiglia all’inizio degli anni trenta, mia madre invece nacque a Garian nel 1936 e lì vennero al mondo anche i miei due fratelli Giuliano e Ivana. Io “purtroppo” al campo profughi di Aversa.
Mia nonna Consiglia era cugina di suo nonno Nicola e quindi, anche se alla lontana, ho scoperto dai loro ricordi un legame di parentela con lei.
Proprio oggi, in uno dei miei pranzi settimanali, i miei genitori mi hanno raccontato di suo padre Fioravanti e di sua madre Rosina e devo confessarle che mi sono divertita molto nel sentire le storielle riferite alle vostre famiglie.
Questa mia premessa è per chiederle, se possibile avere il suo numero di telefono perché mio padre vorrebbe salutarla in ricordo dei vecchi tempi, e per dirle che sono in possesso di molte foto di Tigrinna, Garian e Tripoli e se è interessato potrei inviargliene un po’ per volta.
La ringrazio per l’attenzione e la saluto caramente.
Lori Memme

Il 18/05/2013 scrive:
MORENA Claudio da Torino

Ciao Antonio,
ho raccolto delle fotografie e sono pronte per essere inviate, devo solo far vedere il sito ed avere il consenso ai miei fratelli poichè poco avvezzi all'uso di PC ed e-mail.
E' con piacere che riguardo il tuo sito, inutile dire che mi commuovo sempre.
Io sono il quintogenito di Morena Palmerino e di Luciani Isola, prima di me in ordine Arturo, Angela, Sergio, Fulvia, l'ultimo è Riccardo che però è nato in Italia al nostro arrivo al campo profughi di Aversa (CE). In Libia vivevamo a Garian
Tornati nel 1959, io non ho ricordi della Libia e perciò voglio confrontarmi con i più grandi dei miei fratelli che all'epoca avevano 14 e 12 anni circa.
Mi prendo qualche giorno per non scrivere sul sito inesattezze, ciò che è passato a me sono racconti di chi non può più confutarli, il tempo passa e i vecchi con lui.
A presto ti allegheerò foto, commenti ed un riassunto del passato della mia famiglia, nel frattempo cercherò di passare questo bell'incontro a tutti i miei cugini sparsi per l'italia e far sì che aumentino le testimonianze ed i documenti.
Ciao e grazie.
Claudio Morena


N
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O
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P
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Il 25/06/2014 scrive: PANTALEONE Franca da Verona     
Ciao Antonio,
sono la figlia di Santino Pantaleone, ma eravamo spesso da mio zio Vincenzo e sicuramente giocavi con i miei cugini, i miei fratelli erano piccoli.
Mi ha fatto piacere la tua lettera, quanti ricordi. Io sono rimasta a Tigrinna fino alla quinta e poi sono andata a Tripoli per proseguire gli studi. Purtroppo i nomi non me li ricordo tutti.
Io sono tornata in Italia nel 1970 insieme a quasi tutti gli italiani che erano ancora là. Se per te è stata dura venire in Italia, pensa per noi che eravamo lì da vent'anni. Ormai ci rimane solo un bellissimo ricordo indelebile.
E dopo quarantanni che sono a Verona mi sento una straniera in Italia, anche perchè qua non siamo stati accettati bene e cambiare vita a vent'anni non è una passeggiata. Ormai mi sono rassegnata e vado avanti con la mia vita.
Scusa il mio sfogo ma penso che potrai capirmi.
Ho dato un'occhiata al tuo sito, molto bello. Dovrò trovare un po' di tempo per guardarlo tutto, perché in questo periodo sono impegnata.
Mi ha fatto piacere conoscerti, quando vuoi possiamo sentirci. Ciao.
Nota del webmaster: questa mail è una condensazione di 2 lettere che ho dovuto riassumere perchè arrivati in momenti diversi, ma senza cambiarne il senso...


Il 03/07/2013 scrive: PERILLI Enzo da Roma - WebMaster www.perillienzo.com
Carissimo Antonio,
sono tuo cugino Enzo figlio di Ciampini Carmela e del fu Umberto Perilli.
La scorsa settimana sono stato a trovare mia madre a Latina la quale mi ha fatto trovare delle stampe del tuo sito web, non sai che gioia ho provato quando ho visto la foto della famiglia Perilli (sopratutto Tatone).
Tornato a casa, io vivo a Roma, mi sono collegato immediatamente al tuo sito web dal quale ho attinto informazioni e ricordi, seppur labili, che erano sepolte nella mia memoria di bambino. Ti ringrazio moltissimo delle emozioni che mi hai sollecitato.
Se ti fa piacere ho ritoccato la foto della famiglia Perilli che invio in allegato.
Appena torno a Latina, vedo da mia madre se trovo delle foto dell'epoca e te le invio.
.....................
Come dicevo io vivo e lavoro a Roma e mi occupo di grandi progetti per le Energie Rinnovabili e progetti in ambito culturale-turistico per l'Italia nel mondo.
.....................
Pensa che sto lavorando da circa 1 anno per installare i nostri impianti energetici in Libia e precisamente a sud di Bengasi nei Bacini Idrici che aveva fatto costruire Gheddafi. Questi impianti li stiamo installando anche a Malta, Egitto, Emirati Arabi, Qatar ed Arabia Saudita.
Spero di sentirti presto e possibilmente anche vederti.
Un forte abbraccio
Enzo
Nota del webmaster: alcuni passaggi sono stai volutamente stralciati per motivi di riservatezza.

Il 13/07/2013 scrive: PERILLI Sara da Torino
Ciao, sono Sara Perilli, la figlia di Tony e nipote di Teresa e Vando.
La nonna voleva che rimanessimo in contatto grazie a Internet. Quando ti fa piacere scrivici....
..........................................................
Ti ringraziamo molto per le parole che hai scritto! Le ho lette anche alla nonna Teresa e le ha fatto veramente piacere....
.........................................................
Purtroppo non abbiamo foto della famiglia tutta insieme, però ti invio delle foto singole (anche se non tutte sono proprio recenti) così ti facciamo "conoscere" la nostra famiglia che è composta da:
• Teresa e Vando
• Tony, Tiziana e Sara
• Laura, Roberto e Francesca
Ti ho allegato alcune foto con indicati i nomi, così ci puoi riconoscere. Io sono quella con la maglia rossa e quella accanto a me è mia cugina Francesca. Abbiamo la stessa età (20 anni) e abbiamo solo un mese di differenza!
Un bacione a tutti
Ciao :-)
Nota del webmaster: alcuni passaggi sono stai volutamente stralciati per motivi di riservatezza.

Il 19/05/2013 scrive:POLSONI Gabriele da Torino
Ciao, sono Gabriele Polsoni.
Ho visto la foto (
http://luciani.in/attachments/Image/quinta/Foto_2Lucianigiovanni.jpg) sul tuo sito.
Quello alla mia sinistra è Aldo Mazzocchi (Enzo), poi Milvia Romanelli e la prima a sinistra è Eva Gallini.
Quindi riepilogando (e mettendo insieme con le didascalie di Giovanni Luciani), dovrebbero essere, da sinistra verso destra:
Eva Gallini, Anna Polsoni, Milvia Romanelli, Aldo Mazzocchi (Enzo), Gabriele Polsoni (io) e Giovanni Luciani.
Se riesco a trovare delle foto te le mando.
A presto.
Saluti.

Nota del webmaster: sono intervenuto indirettamente per mettere in ordine le persone. Spero di non aver sbagliato


Q
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Il 27/02/2013 scrive: QUERCIA Nicoletta da Ascoli Piceno
Ciao Antonio,
sono Nicoletta, la figlia di Clara D'Angelo.
Mia madre ha visitato il sito e le è molto piaciuto! lei è nata a Garian! non ricorda bene quei luoghi perchè era molto piccola quando i miei nonni tornarono in Italia! ma ricorda grazie ai ricordi di sua madre, Nicoletta.
Un saluto!!!


R
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Il 27/12/2014 scrive: RAPINO Felice da Grosseto     
Ciao,
sono figlio di Rapino Gaspare vissuto a Garian per 23 anni, sono nato nel 1947 "podere 187", sono rimasto molto sorpreso e contento, nel leggere molti nomi che rammentava mio padre compreso quello di mio nonno materno, Bevilacqua, sarei contento di acquisire altre notizie se le hai.
Felice Rapino
P.S a Grosseto abita Luciani Nicola figlio di Giuseppe.
 
Il 09/02/2013 scrive:
RAPISARDA Salvo - WebMaster
www.tripolibia.it
Caro Antonio,
onestamente non conoscevo Tigrinna in Libia, nè sapevo che c'erano italiani in quel posto: perdona la mia ignoranza.
Ben vengano i siti che parlano della nostra permanenza in Libia, spero che i nostri ricordi non vadano dispersi e mi auguro che un giorno si possa costituire il Museo degli Italiani in Libia, anche perchè gli anni passano e siamo sempre di meno.
Un caro saluto.
Salvo Rapisarda

Il 30/05/2014 scrive:
ROMAGNOLI Franco da Ravenna  
   
Buon giorno Luciani,
ho visto il mio amico Cardinelli che vive a Ravenna, e mi a detto che Cardinelli Antonio era suo fratello (deceduto) e ha una sorella Cardinelli Assunta che dovrebbe essere a Vercelli.
E' felicissimo delle notizie che grazie a te gli do, anche loro coltivavano tabacco.
Buona giornata, alla prossima.
Franco


S
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Il 12/01/2014 scrive: SALERNO Rosa Maria (Rosetta) da Siracusa     
Caro Antonio,
ho appena dato uno sguardo veloce al tuo sito, è veramente interessante e ci porta indietro nel tempo.
Io personalmente non ho nostalgia di Tripoli perché ho molta paura che potrebbero succedere dei disordini e rimanere bloccati lì.
Alcuni anni fa con dei Padri Carmelitani siamo andati in Terra Santa e ti assicuro che al rientro ho giurato che non avrei più messo piede in Africa perché i controlli e le scene sono sempre le stesse. Può darsi che con il tempo cambio idea ma non lo so.
Mio papà lavorava al Mercato rionale e vendeva pesce al minuto e all’ingrosso e poi aveva insieme ad altri soci una catena di negozi dove vendevano pesce e fornivano diversi alberghi e ristoranti.
Abito a Siracusa e i miei genitori non ci sono più, sono sola ma mi sono integrata bene nella Chiesa e faccio molto volontariato. Io ho 68 anni e sono venuta da Tripoli quando Gheddafi ci ha mandati via nel 1970. Ho lavorato alle Poste a Siracusa e dopo in Provincia e per 28 anni ho sempre viaggiato, si partiva la mattina e si tornava verso le tre. Quando il governo italiano ha accettato i nostri contributi versati in Libya, sono andata in pensione perché avevo già raggiunto 36 anni di servizio. A Tripoli ho cominciato a lavorare a 15 anni perciò gli 8 anni di tripoli mi sono serviti per andare in pensione. Ho assistito i miei genitori e sono contenta di averlo potuto fare.
Tigrinna l’ho visto un paio di volte credo, non ne sono certa, perché con mio fratello avevamo diversi amici e spesso si andava a fare delle belle passeggiate, però spesso andavamo a Breviglieri, dove l’amico di mio fratello aveva gli amici veneti e lì trascorrevamo le domeniche.
Ora ti saluto e ti auguro buon lavoro.


Il 23/08/2013 scrive: SAMMACICCIA Franco da Bergamo
Buonasera,
sono Franco Sammaciccia (nato a Garian nel 1954) e stasera ho scoperto, in modo del tutto casuale, il vostro sito ed ho visto una foto di mio padre (Italino) che giocava nella squadra di calcio di Tigrinna!
Che meraviglia..!
Io sono nato a Garian da Italino ed Elvira Giammarino (che vive a Nettuno - Roma). Ho tre sorelle (Maria ed Elena entrambe nate a Garian e Rossana che è nata ad Aversa).
Mando un caro saluto a tutti, con l'impegno di inviarvi qualche foto e con un senso di profonda gratitudine per questa bellissima iniziativa.
Franco

Il 07/10/2014 scrive: SCOLART Deborah    
Caro Antonio,
la ringrazio tanto per il suo rapidissimo intervento. Gli errori possono capitare e sono sicura che la signora era in buona fede.
Mio padre è andato via dalla Libia con la rivoluzione del 1969; per carattere non è incline alla nostalgia ed è sempre stato parco di racconti e in più moltissime delle nostre fotografie sono andate perdute, in parte perché lasciate in Libia, in parte perché perse nei traslochi, sicché ho guardato con particolare attenzione quelle che lei e gli amici avete caricato sul sito, tra cui appunto una in cui appare mia nonna.
Mi sono imbattuta per caso nel suo sito e ho fatto vedere le foto a mio padre Mario, nato anche lui in Libia come tutti voi. Sfogliando il sito ho visto le foto caricate dalla signora Mammone e ho trovato una che ritrae mia nonna (era maestra nella scuola) e mi sono commossa.
Io (che sono nata in Italia) sono stata in Libia nel dicembre 2010, quindi poco prima della nuova rivoluzione; attraversando il Gebel Nefusa verso sud ho visto Gharyan (dove è nata mia zia e dove i miei hanno vissuto per un po' prima di far ritorno a Tripoli) e, da lontano, Tigrinna, il cui nome conoscevo nei racconti di mio padre perché da piccolo aveva lì degli amici.
Se mi capiterà di trovare in casa qualche foto interessante della Libia dei vostri anni gliela farò avere; intanto la ringrazio per il sito che permette a noi che siamo vostri figli e nipoti di farci un'idea di come fosse la vostra vita in Africa.
Un caro saluto.
Deborah


T
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U
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V-W-X
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Il 02/05/2014 scrive: VACCARINI Umberto da Lido di Ostia (Roma)    
Caro Antonio,
solo oggi sono venuto a conoscenza del tuo sito, complimenti.
Ho letto che sei nato a Tigrinna il 18 ottobre 1942. Io sono nato il 18 ottobre del 1942 a Tagiura, quindi, caro Antonio, quel giorno è stato un grande giorno.
Sono un patito della storia della Libia e da anni, attraverso le mie ricerche, sono riuscito a procurarmi un buon archivio. Ho letto che qualcuno sta cercando notizie su Padre Alessio Fumagalli.
Padre Alessio è stato il terzo parroco a Tigrinna anni ’60. Lo hanno preceduto Padre Giuliano Vailati e Padre Alberto Brogin.
La chiesa di Sarin, intitolata a Santa Maria in Monte, è stata inaugurata il 01 maggio 1930, chiesa voluta dal vescovo di Tripoli mons. Giacinto Tonizza e il primo parroco dal 1930 al 1933 fu P. Bernardo Gnuti sostituito da Padre Antonio Cazzaniga. Credo di avere documentazione sulle due chiese, ma anche su Tigrinna, che riguarda il tabacco. Controllo.
Fammi sapere e ti prego scrivere direttamente attraverso la mia email.
Un abbraccio.
Umberto Vaccarini.


Z
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Il 27/09/2015 scrive: ZAMA Ivan da Lanciano (Chieti)        
Buona sera sig.Luciani,
il mio nome è Zama Ivan, nipote di Clemente Zama la cui osteria è citata nel suo sito.
Ho purtroppo conosciuto mio nonno solo dai racconti di mio padre Gianlorenzo e di mia zia Maria Chiara Luisa (Marisa).
Il suo sito mi ha aperto il cuore dando corpo e vita a una realtà finora solo immaginata.
Mio padre e mia zia tornarono molto prima in Italia e a Tigrinna rimase solo nonno Clemente fino a quando non fu anch'egli costretto a tornare.
Le porgo i miei saluti e quelli dei miei parenti che hanno, attraverso il suo sito, potuto ricordare quel periodo della loro vita. Le auguro ogni bene.
Buona serata
Ivan Zama








Questo sito non ha alcuno scopo di lucro, ma solo essere un luogo di incontro fra amici che sono nati o hanno vissuto in Libia, particolarmente tra Tigrinna, Garian e Tripoli.
L'acronimo del logo
ALSoft sta per Antonio Luciani Software.

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Grazie per aver visitato il nostro sito. Contatore pagine visitate dal 29 settembre 2012 n.