Ricordando Tigrinna...
e la nostalgia delle voci nel deserto lontano...
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Allora, forse, mancava la voglia di studiare, ma quanti ricordi di quel
tempo, belli o brutti, ora tornano nella nostra mente...
I compagni, la maestra, il bidello, i problemi con il pennino e la carta
assorbente, le "orecchie" ai quaderni...


In questa pagina vogliamo ricordare i tempi della scuola a Tigrinna? Avete qualche foto, qualche scritto, qualche ricordo particolare da inviare al nostro sito? Inviatelo e certamente sarà pubblicato!!! ...e non solo:
possiamo estendere i ricordi alla scuola di Sgaief, di  Garian, di Tripoli, di Bengasi, di Barce, di Misurata, del villaggio Garibaldi, Bianchi, Giordani, ecc... ?
Basta che qualcuno invii qualcosa, una foto, uno scritto, che possa far ricordare i luoghi di scuola della propria infanzia...
NON SEPPELLITE PER SEMPRE LA VOSTRA MEMORIA, INVIATE LA STORIA DELLA VOSTRA VITA CHE INIZIAVA


Era un venerdì. C'era il sole. Mia madre mi accompagnò, ma io ero terrorizzato e ho pianto tutto il tempo. Iniziava una nuova avventura, quella della scuola. Maestra di vita, che ci apriva al mondo.
A proposito. C'è qualcuno che ricorda i nomi dei nostri compagni di scuola che in quella data hanno iniziato il primo anno scolastico? Qualcuno ricorda che per maestra avevamo una suora? Aiutatemi a ricordare, perchè i miei ricordi si fermano qui e invece mi piacerebbe ricordare qualcuno che è venuto a scuola con me.
Magari con qualche foto, magari...



Finalmente, anche se solo in fotografia, rivedo

LA MIA SCUOLA COM'E' OGGI...
La mia scuola a Tigrinna in una foto recente                    CLIC per ingrandire l'immagine
Un'emozione indescrivibile!
Dal 1948 al 1953 è stata come la mia seconda casa, nel piazzale quanti giochi!
e la chiesa (ormai abbandonata, senza più neanche la croce), il parroco, i compagni, la ricrezione...







L'UNICITA'
La pagella del nostro amico Franco BELLINI a Tigrinna anno scolastico 1946-47.
Perchè unica? per tutti i motivi seguenti:
- c'è qualcuno che ce l'abbia ancora una pagella come questa a così grande distanza di anni?
- è una pagella che testimonia il trapasso da una fase storica a un'altra
- c'è il maldestro tentativo di nascondere il passato con goffe cancellature
- testimonia inoltre la precarietà in cui si viveva all'epoca tanto da dover ricorrere a tanto per mancanza di tutto.
(clic sulle immagini per ingrandirle)
CLIC per ingrandire CLIC per ingrandire

Anch'io ho avuto una pagella come questa, 2 anni dopo, nell'anno scolastico 1948-49
Però purtroppo non ce l'ho più...







Ora anche da SGAIEF arriva una bella foto di scuola

ce la manda l'amica Teresa GIORGI, è una foto di quando andava a scuola a Sgaief...
sono gli alunni delle classi terza, quarta e quinta elementare, era il 1951.
(i nomi di tutti i ragazzi, li ricorda Antonio D'Angelo)

clic sulla foto per ingrandirla
CLIC per ingrandire l'immagine

in alto da sinistra: 

Antonio Spoltore, Antonio Giancristofaro, Umberto Andreoli, Franco Franceschini, Nicola Di Loreto, Antonio D'Angelo

nella seconda fila da sinistra:

Rita Fantini, Italia Giancristoforo, la maestra Maria Piccardi, Gorizia Tupone,

Fernanda Tassinari, Mirella Andreani

In basso da sinistra:

Eva Gallini, Maria Scaccia, Teresa Giorgi, Giovanna Fracassa, Nasuti Antonietta


 







Ed ecco il "magari" che comincia a materializzarsi!!!
Arriva la prima foto della mia classe a Tigrinna...
L'amico Gabriele POLSONI (ma lui è allergico al PC e quindi "utilizza" il paziente figlio Angelo) mi manda la foto sottostante:
è la mia classe a Tigrinna, c'è lui (il 2° seduto) e ci sono io (il 5° seduto).
"Ciao Antonio, sono Angelo, il figlio di Gabriele Polsoni. Mio padre si ricorda bene di te, a presto si è promesso di telefonarti così potrete farvi tutte le domande che volete.
Ti scrivevo solo per mandarti una foto che mi ha portato mio padre, se non ce l’hai credo sia un vero regalo per te.
Giusto per dirti che in quella foto ci sei (tu dovresti essere il quinto a destra seduto) e mio padre (sempre seduto il secondo).
Purtroppo la foto che ho scannerizzato è molto piccola 2x3 cm, ma comunque io, ingrandendola, riesco a vederla abbastanza bene a video. A presto. Angelo"

E GLI ALTRI?
Adesso dobbiamo lanciare la caccia a scoprire chi sono gli altri nomi che mancano.
Vi riconoscete in questa foto? Fatemelo sapere subito! Cerchiamo di riprendere i contatti!
clic sulla foto per ingrandirla

La mia classe in prima o seconda elementare, quando andavo a scuola a Tigrinna...                                      CLIC per ingrandire l'immagine
Intanto Gabriele POLSONI ne ricorda qualcuno e me li segnala.
 da sinistra seduti in basso, il 1° è mio cugino Bruno Perilli, il 2° è Gabriele Polsoni,
il 3° è Giuseppe Bada, il 4° è Stefano Tenaglia, il 5° sono io (Antonio Luciani, però per un po' di tempo mi facevo chiamare Perilli), il 6° è Alessandro Lucalzi
da sinistra nella fila al centro, ia 3ª è Ida Andreolli, ia 4ª è la maestra Madre Iole,
ia 5ª è Milvia Romanello

da sinistra nella fila in alto, ia 2ª è ????? Muttolini, ia 4ª è Anna Ferron,
ia 6ª è Carolina ?????, ia 7ª è Eva Gallini, infine il bidello Alfonso Martone
Facevamo la prima o la seconda elementare. Era il 1949 o 1950

ASPETTO GRANDI E BELLE NOTIZIE!!!
Arrivano le notizie: abbiamo scoperto diversi nomi... Coraggio, chè piano piano ci ricorderemo di tutti...













 Finalmente! il muro si rompe! qualcuno manda il primo, timido tentativo di ricordo della SUA scuola...
E' l'amico Renzo CENACCHI da Ferrara, che scrive:

“Ciao Antonio... Si tratta della fotografia relativa all'anno scolastico 1958/59 a Garian.

La maestra era la Signora Lea Tascone. Io sono quello con il cappuccio in testa.

Nella classe oltre a bambini italiani erano presenti bambini e bambine arabe.

Purtroppo non ricordo più i nomi dei compagni. Chissà se qualcuno si riconoscerà e si farà vivo...”

Ed ecco la foto: quanta nostalgia e quanti ricordi...
La scolaresca a Garian nel 58/59                                       CLIC per ingrandire l'immagine

Coraggio, chi si riconosce, scriva! Vi metterò in contatto...


 Intanto oltre a Renzo Cenacchi (con il cappuccio in testa), adesso sappiamo che la bambina quarta da sinistra con il fiocco grande,
si chiama Lidia Pantaleone che è ora sposata con il nostro amico e mio compagno di scuola, Alessandro Lucalzi...

 


 


 








Io a scuola a Tigrinna...


Prima di entrare a scuola, questa chiesa ce la vedevamo sempre davanti a noi...
Processione di San Rocco a Tigrinna                                CLIC per ingrandire l'immagine La chiesa di Tigrinna, dove c'era il parroco Padre Giuliano Vailati                                                                CLIC per ingrandire l'immagine
 Finalmente una foto dove si vede, a sinistra, anche una parte della mia scuola 
 che ho frequentato per 5 anni fino al 1953 (quando sono tornato in Italia).
 Me la manda l'amico Enzo Di Carlo, anche lui nato a Tigrinna e che ora vive a
 Torino, il quale precisa che la foto gli è stata inviata a sua volta dall'amico 
 Marcello Luciani anche lui di Tigrinna e residente a Torino.
 Per me quanti ricordi!!!...
 La foto è di  una processione e credo che sia per la festa di san Rocco che se
 non sbaglio era il Patrono e si festeggiava il 16 o 17 agosto.
 Il primo davanti si riconosce Luciani Luigi.
Una vecchia e rara foto della chiesa del SS. Crocifisso di Tigrnna com'era, inviata dall'amico Aldo Bassani, anche lui nato a Tigrinna. Ora vive a Ostia Lido.
La scuola (non visibile) era, per chi guarda, a sin. della chiesa, a destra c'era 
l'ambulatorio. Le poste dove c'era il sig. Mammone (fonte Bassani), proprio non le ricordo. In questa chiesa sono stato battezzato e ho fatto la prima comunione,
il parroco era Padre Giuliano Vailati (come mi segnala sempre l'amico Bassani).
 NOTA: l' amico Enzo Di Carlo però dice che il parroco si chiamava 
              padre Alessio Fumagalli. Chi ha ragione?... 

 

 

Scuole, chiesa, ambulatorio di Tigrinna...                       CLIC per ingrandire l'immagine Splendida cartolina di Tigrinna...                                      CLIC per ingrandire l'immagine 
Questa foto mostra la zona delle scuole, chiesa e ambulatorio di Tigrinna, Soprattutto è ben visibile la scuola, la MIA scuola...
(foto inviata dall'amico, nato a Tigrinna, Giuseppe Di Battista da Latina)
Un'altra splendida cartolina che visualizza bene a sinistra la scuola
(la MIA scuola), al centro la chiesa e a destra l'ambulatorio.

(Immagine inviata dall'amico nato a Garian, Gabriele Polsoni, da Torino)










 
Quando andavo a scuola a Tigrinna...

Ho vissuto 5 anni nella scuola elementare di Tigrinna, 5 anni che ricordo comunque con grande nostalgia, ricchi di momenti belli ma anche brutti.
Brutti perchè, come bambino, mi sono rimasti dentro, indelebili, tutte le volte che, a causa della nostra povertà che non mi permetteva di avere un pennino nuovo: come intingevo il mio pennino vecchio e rotto nell'inchiostro, sistematicamente facevo le macchie sul quaderno (e spesso non avevo neanche la carta assorbente) e mi sporcavo anche io.
Allora la mia maestra mi faceva uscire nel piazzale a prendere il brecciolino, poi mi metteva dietro alla lavagna, in ginocchio (nudi per i pantaloni corti) sopra al brecciolino, con le mani alzate che non potevo neanche abbassarle un po' perchè me le bacchettava, per ore.
Addirittura una volta dette l'incarico al bidello di tenermi lì fino alle 4 del pomeriggio, perchè diceva che era poco se fossi uscito all'una come tutta la classe. E per fortuna mio padre che, non vedendomi tornare, venne a riprendermi. Anzi si arrabbiò molto con la maestra, il giorno dopo.
Un'altra volta a causa delle "orecchie" che avevo fatto al quaderno, mi fece delle orecchie d'asino in carta, mi mise un cartello davanti e dietro con sopra scritto "somaro" e mi portò insieme ai miei compagni, a farmi deridere in tutte le altre classi, facendomi morire di vergogna.
Al mattino, quando arrivavo con qualche minuto di ritardo, mi bacchettava sulle mani, soprattutto sul dorso per farmi più male e d'inverno, con le mani gelate perchè a casa non potevamo permetterci i guanti, quanto facevano male quelle bacchettate sui dorsi delle mani già violacee per il gelo! ...e le bacchettate sulle mani era un fatto consueto durante tutta la giornata, per qualsiasi banalità commettessimo.
Se ci ripenso ho l'impressione che a quei tempi le regole fossero esageratamente severe o che la mia maestra fosse proprio sadica!
Brutti perchè, d'inverno in classe si moriva di freddo, con una sola stufa a legna al centro della classe che il bidello accendeva solo per un'oretta e noi bambini con i pantaloni corti e una vecchia giacca del padre o del nonno a farci da cappotto (che però in classe dovevamo toglierci, perchè si doveva stare solo con il grembiule nero), a battere i denti...
...e ne avrei tante altre di cose da raccontare, ma lasciamo perdere...
Parliamo delle cose belle.
Innanzitutto il momento della ricreazione. Tutti nel piazzale dove c'era anche la chiesa, a giocare a palla fatta in prevalenza di stracci. Sempre con le ginocchia scorticate perchè giocavamo sul terreno battuto col brecciolino e polvere bianca. Un divertimento speciale per me, perchè a casa non potevo giocare con nessuno, visto che vicino a casa mia (prima che ci venisse ad abitare la famiglia Cardinelli che aveva 4-5 figli più o meno della mia età) non c'erano bambini. Aspettavo la ricreazione come una manna dal cielo...
Un'altra cosa per me eccezionale fu che, essendo stato bocciato in terza elementare da quella maestra che dicevo prima, l'anno successivo cambiai maestra e questa fu la cosa più bella che mi potesse capitare, perchè mi capitò una maestra così brava, ma così brava e buona che di più non si può!
Di origine barese, aveva una pazienza, una dolcezza, una comprensione per noi bambini e i problemi dovuti alla nostra povertà, una abnegazione nel suo ruolo di educatrice più che di insegnante: insomma per me divenne quasi una seconda madre! Tanto che, combinazione, ho fatto con lei anche il viaggio per tornare in Italia. Peccato che poi non ho più avuto modo di contattarla o sue notizie.
E di cose della scuola ne avrei tante da raccontare...
Altri tempi quelli della scuola, sicuramente più duri, ma tempi della mia infanzia! e l'infanzia è sacra per ognuno di noi!

Antonio Luciani





 

 



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